“Ettore Giardiniero”: nuova copertura stadio Lecce ad Aprile 2026
Nel contesto dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, lo stadio Ettore Giardiniero di Lecce sta subendo un importante rinnovamento strutturale.
Dopo la rimozione della vecchia copertura, si procede alla costruzione dell’anello di compressione. Questo anello, parte centrale della nuova copertura, è costituito da un sistema strutturale complesso composto da un anello reticolare esterno compresso e un anello interno teso, con una membrana di copertura di oltre 21.000 mq.
L’intervento include anche il ricondizionamento delle tribune e dei locali esistenti.
Copertura stadio Lecce: dettagli tecnici del progetto
L’anello di compressione, noto anche come compression ring, rappresenta il cuore ingegneristico del restyling dello stadio.
La struttura principale è sviluppata per supportare una membrana di copertura di 21.000 mq, con una superficie proiettata di oltre 16.000 mq, per garantire leggerezza e durabilità. Le funi radiali sosterranno l’anello interno teso, composto da una reta di elementi in trazione. L’obiettivo è conferire una nuova identità architettonica allo stadio, mantenendo un sistema strutturale ad alte prestazioni.

Ristrutturazione delle tribune e dei locali
Oltre alla nuova copertura, l’intervento prevede il ricondizionamento delle tribune e degli spazi esistenti dello stadio.
Questi lavori includono l’aggiornamento degli spazi per atleti e operatori, percorsi di accesso e aree per il pubblico, secondo moderni standard di funzionalità e sicurezza. Questo adeguamento è fondamentale per garantire la continuità delle attività sportive e accogliere eventi di livello internazionale, nonostante lo stadio rimanga in attività per la U.S. Lecce.

Contesto e importanza del progetto
Parte del programma dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, questo intervento rappresenta uno sforzo strategico per il territorio. Mira a trasformare le infrastrutture sportive e a ridefinire il ruolo degli stadi come luoghi di incontro permanenti per la comunità. Grazie alla supervisione di BOLINA Ingegneria e l’apporto di partner come La Sia, RD Ingegneria e altri, il progetto si sta realizzando rispettando rigidi vincoli temporali e standard prestazionali internazionali.
Credits foto: Bolina Ingegneria
